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Giallo narciso

«C’era qualcosa che mi incuriosiva in quella donna. Non riuscivo a distogliere la mia attenzione da lei, non tanto per il suo strano abbigliamento, quanto per la sua espressione sofferente, da cui traspariva un senso di disperazione. Aveva gli occhi arrossati e lucidi di pianto, il suo sguardo era assente, perso nel vuoto, fissava dal finestrino un punto indefinito del paesaggio che scorreva in questo lento e noioso viaggio”

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Chi sono

Sono nata in Basilicata, ma da molti anni vivo a Salerno, la città dove ho costruito la mia vita e la mia famiglia. Per lungo tempo mi sono dedicata agli studi e poi alla professione, finché, divenuti autonomi i miei tre figli, nel 2018 ho scelto di trasferire il mio studio notarile dal centro cittadino a un tranquillo borgo cilentano. Un luogo silenzioso e autentico, dove il ritmo delle giornate segue ancora quello della natura. Qui ho trovato l’essenzialità, e insieme a essa la voce della scrittura, che da sempre mi accompagna in silenzio. E’ stata una decisione che ha segnato per me un nuovo inizio: un ritorno alla misura del tempo, al silenzio e all’ascolto.

In questo spazio di calma e ispirazione, hanno preso forma i miei romanzi, “Giallo narciso” e “Fai un bel respiro e ascolta”, due storie diverse ma accomunate dal desiderio di indagare la verità dei sentimenti e le zone d’ombra dell’animo umano.

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Il mio primo libro

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Giallo narciso

È la storia di un amore tumultuoso e tormentato. Un amore esagerato e soffocato, assurdo e contraddittorio, che ha la potenza di regalare felicità e infliggere distruzione. Lorella ed Elisa, le protagoniste, provano sulla loro pelle quanto possa essere devastante l’alternanza di picchi emotivi opposti. Si illudono di averlo trovato finalmente l’amore, dopo una vita impiegata a cercarlo. E questo le rende immensamente felici. Ma si imbattono negli uomini peggiori che possano incontrarsi in una relazione sentimentale. Vittorio e Valerio svelano nel tempo la loro natura. Sono narcisisti anaffettivi, egocentrici, privi di empatia, proiettati solo a procurarsi  nutrimento emotivo. Le donne prescelte, con la loro devozione e il  puro amore incondizionato, ma anche con le loro capacità e virtù, sono le fonti perfette di approvvigionamento.

Elisa all’inizio è accecata dall’amore illusorio e fasullo di Vittorio, non vede quello che dovrebbe. Ha quarant’anni,  le avversità della vita l’hanno resa fragile emotivamente e catapultata nella solitudine, che lei combatte raccontandosi ogni giorno alla madre scomparsa da poco. Scrive in un diario segreto con linguaggio adolescenziale la cronaca del suo amore. Pagina dopo pagina quell’amore, nei primi tempi travolgente grazie alle abilità di seduzione del conquistatore, diventa  destabilizzante, a causa dei comportamenti mutevoli e sempre più sospetti di Vittorio. In un’escalation che vede l’ingenua Elisa soccombere, intrappolata nel tunnel della disperazione.

Ma la narrazione del suo tormento ha il potere di salvare chi cade, senza rendersene conto, nella stessa trappola narcisistica. Il suo sembra un messaggio rivolto alle donne di qualsiasi età,  di qualsiasi estrazione sociale, arrendevoli o tenaci, casalinghe o professioniste, che si accorgono tardi di essersi legate a uomini manipolatori e immorali come Vittorio.

Lorella non avrebbe dovuto prendere il treno quel giorno piovoso di novembre. Raggiungeva sempre in auto il suo studio di ingegnere a Bellalba. Una scelta che aveva fatto col cuore quella di svolgere la sua professione non più nel centro cittadino dove abitava, ma a centocinquanta chilometri di distanza, nello splendido Golfo degli Ulivi. Si era innamorata di quell’incantevole territorio, tanto da aver acquistato e ristrutturato una casetta sul mare, diventata il suo rifugio. Era stato anche un meraviglioso nido d’amore. Lì aveva vissuto giorni di una felicità estasiante con il suo Valerio, che aveva incontrato a sessant’anni suonati. Anche per questo si era convinta che quell’amore maturo potesse essere eterno. Ma all’improvviso l’uomo aveva mostrato la sua vera indole e la relazione era finita nel peggiore dei modi.

Lorella vive nel tormento dell’immane disillusione d’amore da sette mesi ormai quando sale su quel treno. Mai poteva immaginare che in un vagone deserto avrebbe avuto inizio un percorso imponderabile, che l’avrebbe portata a fare un viaggio interiore, a prendere piena consapevolezza di sé, ad accettare la fine di un amore non ricambiato, a riprendere in mano la sua vita.

La dolce Elisa le indica la strada nelle accorate pagine del libricino acquamarina che le sfugge di mano scendendo di corsa dal treno interregionale. La donna, misteriosa e sofferente, si siede proprio di fronte a Lorella, suscitando in lei curiosità e compassione. Non può essere un caso che le pagine di quel diario raccontino una storia parallela alla sua, che siano intrise del medesimo amore e, poi,  dello stesso tormento. Appare predestinato quell’incontro, che potrebbe restare ideale, perchè Lorella non sa se riuscirà a rintracciare e salvare la giovane donna che sembra invocare aiuto proprio a lei.

La partenza in treno per Bellalba segna l’inizio per Lorella delle trenta ore più intense della sua esistenza, in cui si immerge nella lettura del diario e poi si precipita nella ricerca frenetica di Elisa.

Tutto quello che accadrà spasmodicamente in un breve lasso di tempo farà sì che Lorella, nel viaggio di ritorno sullo stesso treno, guarderà il sole con altri occhi, si farà riscaldare dalla sua luce calda, dopo il grigiore del giorno precedente. Comprenderà che è in atto la sua rinascita, che la dolorosa storia con Valerio è ormai alle spalle, si considererà una privilegiata perchè è capace di dare ancora amore. Perchè chi ama non si perde mai, neanche se perde chi ha amato.

Evento speciale Novembre 2023

Prosegue, con un nuovo tour in Puglia, il successo del recital un “Libro in Scena” di e con Gerardo Placido, tratto dal romanzo “Giallo Narciso”

Prima tappa il 21 novembre ore 18,30 ad Altamura (Ba)

Presso il Multicinema Mangiatordi.

21 novembre ore 18,30 Multicinema Mangiatordi Via Catalano 25, Altamura BA
www.miangiatordi.com
Lettura senza mura Gerardo Placido legge Giallo Narciso di Donata Maria base

AIAF ROVIGO

Giallo Narciso come tema di studio al convegno “CREDEVO FOSSE AMORE”: La violenza Psicologica

6 Dicembre 2024

Presso Seminario Vescovile Sala S.Bellino Rovigo

Lettura recitata di brani tratti dal romanzo “Giallo Narciso” e analisi psicologica

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Dicono di me

12 febbraio 2021 Franco Manzoni su Corriere della Sera

“Utilizzando un linguaggio diretto, semplice, accessibile, Donata Maria Biase procede nel segno di una attenta analisi d’emozioni, slanci psichici, trasporti del cuore. Un occhio moltiplicato sulla quotidianità e sugli imprevisti, che irrimediabilmente mutano schemi e obiettivi prestabiliti.”

1 marzo 2021  Vittorio Feltri su Libero

“Donata Maria Biase affronta un tema spinoso: l’amore per un narcisista. Un tuffo nel cuore e nella mente per comprendere certe relazioni pericolose.”

Il viaggio lento ed intenso dell’Amore

di Teobaldo Fortunato

Romanzo d’esordio per Donata Maria Biase: una storia d’amore dal plot quanto mai lineare, pur nella apparente complessità dei risvolti che la vita e gli incontri fortuiti riservano.

E come in molte storie di debutti letterari, sembra che il vissuto dell’autore in qualche modo si intrecci e si innesti nel flusso della quotidianità dei personaggi che si muovono in mondi e paesi magari solo in apparenza lontani da quelli della scrittrice.

La narrazione scorre lenta, cadenzata come il viaggio occasionale del treno in cui Lorella, la protagonista ritrova il diario di Elisa dagli occhi verdi e legge tutta d’un fiato la sua storia d’amore; amori e relazioni che si fondono e talora sembrano confondersi nel sottile gioco della lingua, controllata e precisa…

Il diario appare e si impone “come lo strumento che ci ha messe in contatto e che può far sorgere tra di noi un rapporto importante da cui potremmo entrambe attingere linfa vitale”, come sapientemente afferma Lorella. In realtà, nell’intero romanzo è il rapporto con l’altro, Valerio o Vittorio che sia, a determinare e minare le azioni, fino a spezzare il filo che lega entrambe a quello che loro ritenevano fosse l’uomo “perfetto” della vita.

I colpi di scena sono come in ogni ottimo romanzo, dietro l’angolo o compaiono all’improvviso anche senza le notti tempestose e buie! Una scrittura puntuale, accattivante e rigorosa, quella della Biase che conduce il lettore fino all’ultima pagina che come Elisa “riesce a comunicare una decisione così tragica con tono delicato, quasi con dolcezza”.

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Notizie

Eventi che riguardano il mio percorso di scrittrice

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Fai un bel respiro e ascolta tra i 6 finalisti al Premio Pontremoli – Città del Libro e della Famiglia

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Libriamoci con l'ultimo romanzo di Donata Maria Biase, Fai un bel respiro e ascolta

3 giugno 2026 Premio Pontremoli Città del Libro

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2 giugno 2026 RAI 3 Servizio di Claudio Ciccarone

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